Arancina’s Day

Il giorno dei giorni è arrivato .
Quello che “Santa Rosalia ti vogliamo bene sei troppo forte come Santa, il tuo giorno è troppo importante per noi, ma oggi..levate proprio”;
Quello che l’aria di Palermo non odora più di munnizza e mare, ma di fritto;
Quella che la domanda più frequente non è “che fai a capodanno” ma “Compà ta manciasti accarne o abburro?”;
Quello che non si mangiano pane e pasta perché Santa Lucia fu così corna dure che ci salvó dalla carestia facendoci arrivare una nave carica di grano e noi dobbiamo portarle rispetto;
Quello che, siccome noi siamo i geni indiscussi del pistio, per onorare la nostra seconda Santa preferita ci siamo inventati:
L’arancina day.
Cosa è l’arancina :
È una palla dorata di riso, di sesso femminile, vestita esclusivamente di fritto.
Al suo interno trovate prosciutto, burro e mozzarella oppure ragù (da qui i nomi ABBURRO e ACCARNE)
Se qualcuno prova ad offrirvi “cose a punta” oppure “palle al forno” oppure “palle con ripieno di salmone e gamberetti ovvero nero di seppia” dovete assolutamente recarvi in questura o in commissariato e sporgere denuncia .
se vi scoccia perdere tempo, potete tranquillamente applicare il decreto sicurezza di Salvini e sparare senza alcuna pietà all’impostore di cui sopra, perché nessuno può attentare alla sacralità dell’arancina day con prodotti contraffatti .
Quindi picció aprite le vostre finestre respirate a pieni polmoni il profumo di fritto, preparate il vostro palato a lussuose orge di gusto, amate e moltiplicatevi nell’unto e, visto che si avvicina Natale ed a Natale siamo tutti più buoni, condividete il vostro malox e la vostra biochetasi con il vicino di casa.
Nei casi di sbutrio senza dignità potete anche provare a sgrassarvi con l’anitra wc.
Amunì che oggi è l’arancina day e tutto è concesso.

di Giada Dalleo

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